Chi sono

 

Mi chiamo Elisa Del Grosso, sono una Psicologa Clinica, insegnante di Yoga, facilitatrice Mindfulness, Consulente sessuale, esperta in Arteterapia.
Sono iscritta all'ordine degli psicologi del Lazio n°23308, ho frequentato il CIPA (Centro italiano di Psicologia Analitica).
Il mio orientamento è psicodinamico "junghiano", svolgo l'attività clinica in libera professione presso il mio studio a Roma e online.

Mi rivolgo a tutte le persone che sentono il desiderio o la necessità di conoscere meglio le proprie luci e ombre.

Camminiamo insieme in un percorso dove i grovigli interiori possono trovare spazio e significato.

Diamo voce e forma a quei vissuti che non hanno mai trovato parola.

Troviamo insieme dei modi per "restituirsi alla vita", re-imparando ad abitare la propria casa-corpo-mente, con più pienezza, con più presenza


Credo molto nella potenza della creatività: la stanza d'analisi accoglie non solo le parole - soprattutto quando è difficile trovarle - ma anche altri canali di espressione come il disegno, la pittura,  il collage,  le pratiche contemplative (Yoga, Mindfulness).
Per chi lo desidera l'Arteterapia, la Mindfulness e altre tecniche psicocorporee possono essere delle preziose compagne di viaggio, alla scoperta della propria unicità


Jung diceva che l'incontro tra due personalità è come il contatto tra due sostanze chimiche: si produce una reazione tale che entrambe ne saranno trasformate.
Io credo nella potenza dell'incontro tra terapeuta e paziente, un incontro grazie al quale è possibile fare esperienza di nuovi modi di abitare se stessi e il mondo.

Credo nella generatività del processo terapeutico, di quel suo farsi grembo di nuove possibilità, per chi pensava di non averne più alcuna.

Credo nelle opportunità e nei momenti propizi che ce le fanno cogliere, quei momenti senza tempo in cui qualcosa di significativo accade in noi, forse una nuova domanda ci si posa dentro - come portata dal vento - ; forse avvertiamo un moto che ci muove a fare per noi qualcosa, quando tutto sembra immobile; forse una nuova occasione si fa strada fra le crepe e diventa finestra, da cui guardare diversamente la nostra vita.